Martedì 9 dicembre, presso la Sala Ghezzi della Provincia di Monza e Brianza (via Grigna 13, Monza), si terrà il convegno formativo rivolto al personale scolastico: In filiera verso il futuro – un modello innovativo aperto alle attuali sfide didattico-educative.
L’iniziativa è co-promossa da UST Monza e Brianza, da IIS Enzo Ferrari e dalla rete MeMO e rappresenta uno spazio di lavoro condiviso sulla didattica per competenze e sulla costruzione di percorsi formativi capaci di dare continuità tra scuola, formazione terziaria e mondo professionale.
Perché questo convegno
L’evento nasce all’interno delle azioni sviluppate dalla rete MeMO, della quale il Ferrari è scuola polo e capofila per la filiera tecnologico-professionale.
L’incontro è dunque un momento di approfondimento in un percorso già attivo: uno scambio di esperienze tra istituzioni che condividono l’idea che l’istruzione tecnica e professionale richieda oggi modelli didattici più flessibili, collaborativi e orientati all’apprendimento significativo.
Il convegno è rivolto al personale scolastico, e la partecipazione dà diritto ad attestato di formazione. L’iscrizione avviene tramite la piattaforma DATI Monza dell’Ufficio Scolastico Territoriale.
Il programma: voci, prospettive, competenze
Dopo la registrazione e un breve momento di accoglienza a cura dell’IP.SS.E.C. A. Olivetti, l’incontro si aprirà con i saluti istituzionali della Dott.ssa Elena Centemero, Dirigente di UST Monza e Brianza.
A seguire, Imerio Chiappa, referente per la filiera TVET di USR Lombardia, presenterà le ragioni per cui investire in percorsi tecnologico-professionali è oggi strategico: un quadro che mette in relazione bisogni formativi, trasformazioni del lavoro e responsabilità delle scuole.
Un intervento di area universitaria approfondirà criteri e metodi della didattica per competenze, con particolare attenzione agli aspetti che ne rendono oggi necessaria una nuova impostazione didattica all’interno degli istituti tecnici e professionali.
Nella seconda parte dell’incontro, la Dirigente Valentina Soncini, in rappresentanza dell’IIS Ferrari, presenterà la Filiera MeMO come modello possibile: un impianto didattico che consente di mettere a fuoco ciò che funziona, ciò che è già in corso di attuazione e quali questioni restano aperte.
Interverranno inoltre come membri della filiera:
- Raffaele Crippa, Direttore ITS Lombardia Meccatronica Academy, che illustrerà gli sviluppi didattici e il potenziale formativo del segmento post-diploma in continuità con il quadriennio della filiera;
- Franco Pozzi, Direttore Generale CNOS-FAP Lombardia, che porterà la prospettiva della formazione professionale e delle relazioni con le imprese del territorio.
La giornata si concluderà con un dibattito aperto e la chiusura dei lavori alle ore 18.00.
La rete MeMO: uno strumento progettuale per realizzare la filiera
La rete MeMO è uno strumento progettuale: si tratta di un contesto di confronto tecnico- professionale nel quale i soggetti membri condividono pratiche, riflessioni e strumenti per migliorare i percorsi di apprendimento, con particolare attenzione all’inclusione, alle competenze professionali e alla connessione tra sistemi formativi.
In questo quadro, IIS Enzo Ferrari si muove con continuità e con un ruolo propositivo, grazie anche al dialogo costante con UST Monza e Brianza, che accompagna e sostiene la sperimentazione dei nuovi modelli educativi.
Il percorso 4+2: un’esperienza già attiva nell’Istituto
Tra gli elementi che qualificano questa attività di rete rientra anche l’avvio, nell’anno scolastico in corso, del percorso 4+2 della filiera tecnologico-professionale.
Per IIS Enzo Ferrari, questa scelta nasce dall’esigenza di offrire ai propri studenti percorsi più lineari, raccordati con la formazione terziaria e con le realtà produttive del territorio, mantenendo al centro la qualità degli apprendimenti e la coerenza del progetto educativo.
La filiera rappresenta un modello che integra:
- un quadriennio tecnico-professionale con forte attenzione alla didattica laboratoriale;
- una continuità naturale con i percorsi ITS, che garantiscono specializzazione e competenze immediatamente spendibili;
- la collaborazione con enti formativi e imprese coinvolti anche nel convegno del 9 dicembre.
Si tratta di un’impostazione che richiede alle scuole una visione chiara e capacità di lavorare in rete per un’offerta formativa attuale e capace di rispondere ai bisogni reali degli studenti.
Per questo il convegno non vuole solo aggiornare, ma contribuire a costruire una direzione comune che punta a una scuola tecnicamente competente, culturalmente aperta e capace di intrecciare responsabilità educativa e collaborazione istituzionale.

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